Tante piccole case, e tra queste, un enorme parallelepipedo di mattoni a dominare la storica cittadina. "Ma indò s'andrà a finire?", "Icchè c'inventeranno poi?" avranno detto alcuni contadini, passando con i loro carri davanti all'edificio.
Probabilmente non mancarono scettici, perplessi e contrari al progetto. Ci sono sempre, quando ci ritroviamo davanti a qualcosa di innovativo. "Ma dove andremo a finire di questo passo" si saranno chiesti alcuni anziani. "Ma che reggerà a ì vento?" si saranno chiesti altri.
Il successo alla fine non mancò e nel periodo più splendente del Comune, si arrivarono a contare ben 72 torri.
1902. A New York sorge il primo grattacielo. E' il Fuller Building, di proprietà del signor George Fuller (Fuller Construction & Co).
Alto 83 metri, è sicuramente uno dei più eleganti skyscreapers di Manhattan. Oggi un semplice palazzo fra tanti, 106 anni fa un altro "miracolo della scienza e della tecnica". A pianta triangolare, è stato sin da subito soprannominato Flatiron, date le fattezze simili a quelle di un enorme ferro da stiro. Sicuramente non saranno mancati gli scettici anche in questo caso, ma sono certo che saranno stati ben pochi rispetto ai "contrari" di San Gimignano. Il motivo?
La sua particolare struttura generava particolari correnti d'aria che andavano a sollevare le gonne delle belle signore a passeggio davanti al palazzo.
E' l'inizio della "fallica" guerra a chi l'ha più grosso. Impresari investono ingenti somme di denaro, ignari dell'imminente declino economico che investirà gli Stati Uniti nel '29, per primeggiare sul propriodirimpettaio. Manhattan è un "teatro di guerra", ed il risultato di questa, sappiamo qual è:
2008. A Dubai viene presentato il progetto di un architetto fiorentino, David Fisher.
Dal Corriere della Sera: "Un grattacielo di 313 metri distribuiti su 68 piani di altezza, con un budget di circa 330 milioni di dollari, che cambierà continuamente forma e produrrà elettricità in misura decisamente superiore al proprio fabbisogno grazie allo sfruttamento dell'energia eolica e solare. Gli abitanti della torre potranno scegliere a piacimento il panorama e la luce del giorno che desiderano, grazie ad un meccanismo che consente ad ogni piano di ruotare in modo autonomo. «Gli spostamenti avranno una velocità molto lenta -, spiega Fisher - così da non risultare fastidiosi per gli inquilini, che non percepiranno il movimento». Oltre a porre fine all'era dell'architettura statica ed immutabile, la rivoluzione di Fisher ne inaugura una nuova, all'insegna della dinamicità.
Al suo interno la torre girevole ospiterà un albergo a sei stelle, uffici e appartamenti di varia grandezza e, negli ultimi piani, cinque "ville" da 1.500 mq ciascuna. Ogni villa avrà a disposizione un parcheggio auto al proprio piano servito da uno speciale ascensore. Sul tetto, la "Penthouse" avrà addirittura una piscina e un giardino. E se non bastasse la "Rotating Tower" sarà dotata di un eliporto "a scomparsa" al 64° piano: una piattaforma "magica" che si materializzerà per consentire l'atterraggio dell'elicottero, dissolvendosi nel nulla subito dopo".

Beh, che dire. In questo nuovo miracolo della scienza e della tecnica, festival del lusso sfrenato e perverso, penso proprio che gli scettici saranno ben pochi...
Dal Corriere della Sera: "Un grattacielo di 313 metri distribuiti su 68 piani di altezza, con un budget di circa 330 milioni di dollari, che cambierà continuamente forma e produrrà elettricità in misura decisamente superiore al proprio fabbisogno grazie allo sfruttamento dell'energia eolica e solare. Gli abitanti della torre potranno scegliere a piacimento il panorama e la luce del giorno che desiderano, grazie ad un meccanismo che consente ad ogni piano di ruotare in modo autonomo. «Gli spostamenti avranno una velocità molto lenta -, spiega Fisher - così da non risultare fastidiosi per gli inquilini, che non percepiranno il movimento». Oltre a porre fine all'era dell'architettura statica ed immutabile, la rivoluzione di Fisher ne inaugura una nuova, all'insegna della dinamicità.
Al suo interno la torre girevole ospiterà un albergo a sei stelle, uffici e appartamenti di varia grandezza e, negli ultimi piani, cinque "ville" da 1.500 mq ciascuna. Ogni villa avrà a disposizione un parcheggio auto al proprio piano servito da uno speciale ascensore. Sul tetto, la "Penthouse" avrà addirittura una piscina e un giardino. E se non bastasse la "Rotating Tower" sarà dotata di un eliporto "a scomparsa" al 64° piano: una piattaforma "magica" che si materializzerà per consentire l'atterraggio dell'elicottero, dissolvendosi nel nulla subito dopo".
Beh, che dire. In questo nuovo miracolo della scienza e della tecnica, festival del lusso sfrenato e perverso, penso proprio che gli scettici saranno ben pochi...
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